Tuesday 07th of September 2010

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SALERNO: VILLANI INCASSA IL SI DELL'ITALIA DEI VALORI | Stampa |
E' il giorno decisivo per chiarire la definizione della coalizione che sosterrà Angelo Villani alle prossime elezioni amministrative. L’attuale presidente della provincia con la sua capacità di mediare e dialogare con certosina pazienza ha di fatto lavorato bene nell’ultimo fine settimana, incassando importanti risultati che iniziano a cambiare lo scenario. In primis l’Italia dei Valori che ufficialmente siglerà l’appoggio a Villani giovedi pomeriggio, ma che in pratica ha già deciso di sostenere il presidente uscente. La linea era stata decisa sabato mattina nel corso di una un incontro a Salerno al quale hanno partecipato i vertici nazionali, tra cui l’on. Nello Formisano che hanno cosi dato il via libera per l’alleanza con Angelo Villani. Il Presidente Villani intanto ieri sera si è incontrato con Vincenzo De Luca ed Antonio Valiante per cercare di definire entro oggi il quadro della coalizione e soprattutto comprendere se il Pd andrà al voto con una sola lista o mettere in campo più liste. Sulla questione nessuna decisione è stata assunta e la riunione della direzione del Partito Democratico si prevede abbastanza accesa. Nessuno si sbottona più di tanto anche se c’è la consapevolezza che non si può più rimandare la decisione. Dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi, condite anche da scelte personalistiche che hanno alzato più di un polverone, il Pd non può permettersi di perdere altro tempo e ritardare la discesa in campo con i suoi uomini. L’impressione, trattative a parte è che alla fine si troverà un accordo per una lista unica più quella legata a Villani. Al momento e tenendo presenti tutti gli attori in campo è l'ipotesi che probabilmente raccoglie più consensi.
 
sfiduciato il sindaco di Angri | Stampa |

Tredici consiglieri comunali “sfiduciano” il Sindaco Gianpaolo Mazzola  Il documento di sfiducia, redatto dinanzi ad un notaio di Salerno, è stato presentato e protocollato al Comune di Angri alle 14.25 di oggi.      E’ stato formalizzato e regolarmente protocollato al Comune di Angri l’atto di sfiducia al Sindaco Gianpaolo Mazzola.  Il documento è stato sottoscritto da tredici consiglieri comunali, nove di opposizione (Gennaro Palumbo, Emilio Testa, Daniele Selvino, Nordino Fiorello,  Aniello Conte, Vincenzo Grimaldi, Giuseppe Galasso, Giacomo Sorrentino e Roberto Giordano) e quattro di maggioranza (Gianluca Giordano, Danilo Avagnano, Francesco D’Antuono e Carlo Semioli) dinanzi ad un notaio di Salerno e presentato al Segretario generale Paola Pucci alle ore 14.25, per essere poi protocollato. Non mi meraviglio più di tanto – ha dichiarato a caldo  il Sindaco Gianpaolo Mazzola – Almeno hanno dimostrato di essere  consequenziali rispetto alle parole. Li ringrazio per aver accolto la mia richiesta. Ringrazio, soprattutto, i consiglieri di opposizione ed il loro coordinatore Pasquale Mauri, il vero vincitore di tutta questa faccenda, che è riuscito a raggiungere il suo obiettivo portando a termine un accordo che era stato raggiunto già ad agosto dello scorso anno  con quella parte della mia maggioranza che oggi mi ha sfiduciato. Devo complimentarmi con lui per essere riuscito per la seconda volta di fila a mandare un sindaco a casa. Il mio ringraziamento è reale, non di certo di facciata. Insieme a personaggi così inaffidabili, viscidi, inconcludenti, scorretti, che si spacciavano per miei sostenitori solo per opportunismo  e per tutelare interessi personali, ma che nulla hanno a che fare con la politica e con un reale progetto di sviluppo per la città di Angri, non avrei potuto continuare a governare questo paese. Se lo avessi fatto, il prosieguo di questo percorso amministrativo, in cui credevo, sarebbe stato improntato sul ricatto, sulla disonestà  e sulla falsità, a netto discapito della comunità. Proprio per tutelare i miei cittadini non ho voluto questa volta fare alcun passo indietro, scegliendo di non scendere a compromessi, di non accettare tentativi di mediazione per evitare la sfiducia. Ho saputo che il mio ex vice, dopo la consegna delle dimissioni, ha precisato che la decisione di sfiduciarmi non sarebbe stata né concordata né avallata dai vertici provinciali del partito. Ne prendo atto e chiederò spiegazioni in merito proprio agli stessi vertici provinciali del Pdl, quegli stessi che hanno voluto la mia candidatura alle prossime elezioni provinciali e che, in questo caso, sarebbero stati tenuti fuori da una vicenda così importante.” 

 


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